L’AZIENDA, LA FAMIGLIA

L’azienda vitivinicola Torraccia di Presura si trova in una splendida parte del territorio del Chianti Classico, dove i vigneti si alternano agli oliveti e ai boschi di pino domestico e marittimo, su uno dei versanti che guardano il fiume Ema, circa a metà strada tra la città di Firenze e il paese di Greve in Chianti.

Il Chianti Classico è il territorio storico che comprende i Monti del Chianti posti al centro della Toscana fra Firenze e Siena. È stato il primo territorio ufficialmente riconosciuto oltre trecento anni fa, con il Bando di Cosimo III de’ Medici nel 1716, come territorio particolarmente vocato per la produzione di vini di grande qualità.

Il territorio del Chianti Classico è caratterizzato dal Marchio Storico Gallo Nero. Dal 1924 i viticoltori del Chianti Classico si sono riuniti in un Consorzio, il primo in Italia fra produttori di vino.

Il toponimo Torraccia è probabilmente derivato dalla presenza di una vecchia torre di avvistamento, un tipo di struttura un tempo assai diffuso in un territorio che ha visto secoli di battaglie per il predominio di tali luoghi, mentre Presura è il nome di tutta la località, che rimanda ad un passato di pascoli e pastorizia poiché in queste aree crescevano delle erbe simili ai cardi utilizzate dai pastori per far cagliare il latte e farne formaggio. Il nome “presura” deriva appunto da un termine locale per indicare il caglio o presame.

Alle origini di Torraccia di Presura c’è un profondo innamoramento verso questo paesaggio, questa terra e i suoi frutti. Un innamoramento che dura dal 1986 ̶ anno dell’acquisto del primo vigneto ̶ costante, tenace, senza interruzioni. Per Paolo Osti la scelta è stata coraggiosa e faticosa, piena di rischi e di incognite, ma gli ha riservato anche sorprese e soddisfazioni: da ingegnere civile, testardo e perfezionista, da professionista dotato e capace, già affermato nonostante la giovane età, ha scelto di trasferirsi con la sua famiglia dalla città a questa terra e di dedicare le sue energie all’azienda, per la quale progetta la fattoria-cantina la cui realizzazione termina nel 1995.

Nel 1990 il primo imbottigliamento di vino con l’etichetta “Il Tarocco” disegnata, come lo saranno anche tutte le successive, dalla moglie Laura, architetto e artista, sempre presente con la sua creatività quando si tratta di ideare e progettare la veste grafica dei prodotti.

CRESCITA, VALORI E TERRITORIO

Negli anni la tenuta è andata espandendosi con l’acquisto di nuovi terreni su cui sono stati impiantati vigneti fino ad arrivare agli attuali 60 ettari, dei quali circa 35 coltivati a vigneto, 14 ad oliveto e circa 10 ettari di superficie mantenuta a bosco. Il vitigno prevalente è il Sangiovese, che costituisce “l’anima” del Chianti Classico, ma già dal 2000 sono stati introdotti vitigni internazionali quali Merlot e Cabernet Sauvignon che in varie percentuali contribuiscono alla composizione di alcuni importanti vini IGT dell’azienda. Negli anni successivi, in un’ottica di rafforzamento del legame con il territorio del Chianti, con la sua storia e le sue tradizioni, nei nuovi vigneti sono stati reimpiantati vitigni autoctoni come il Canaiolo Nero, il Colorino, il Trebbiano, la Malvasia lunga del Chianti, il Ciliegiolo e il Foglia Tonda, vitigno originario del territorio che stava scomparendo.

Nell’impianto di nuovi vigneti si è sempre posta la massima cura nel mantenimento del l’integrità dei boschi, dei sistemi di regimazione delle acque, delle siepi, per non danneggiare la biodiversità locale e preservando anche alcuni vigneti storici come quello di viti maritate impiantato nel 1920, ormai rare da trovare. Questa attenzione e cura per l’ambiente circostante si riflette positivamente sulla qualità dei vini prodotti; i sentori di sottobosco della macchia mediterranea con i suoi cespugli di mirto, cisto, corbezzolo, alloro, lentisco e ginepro arricchiscono i vini prodotti con i loro caratteristici profumi avvolgenti.

I vigneti di Torraccia di Presura si distinguono anche grazie ad un terreno marno-argilloso che conferisce corpo e sapidità ai vini, all’ottima esposizione e ad un microclima molto propizio alla crescita e alla maturazione delle uve anche nelle annate meno favorevoli. L’alta qualità del prodotto finale passa infatti anche da un’attenta e costante cura e gestione del suolo.

Nei vigneti dell’azienda viene eseguita ormai dal 2015 la pratica dell’inerbimento controllato a file alterne con essenze che arricchiscono il terreno di azoto in modo naturale e contrastano la crescita di piante potenzialmente pericolose per la vite senza dover ricorrere a diserbi nell’interfila.

Nel 2013 Torraccia di Presura ha avviato un nuovo progetto: l’espansione delle proprie attività agricole con lo sviluppo di un programma agrituristico concretizzatosi con l’apertura nel 2019 dell’agriturismo Villa Ulivello in Chianti. L’agriturismo ha sede nel complesso Villa Ulivello, confinante con Torraccia di Presura e ristrutturato tra il 2015 e il 2019 seguendo un progetto accuratamente studiato dallo stesso Paolo Osti con il supporto del suo studio di architettura e ingegneria. Una bellissima villa storica dei primi dell’Ottocento ristrutturata con cura e attenzione salvaguardandone gli aspetti architettonici, distributivi e funzionali originari e l’adiacente colonica per il cui recupero sono stati utilizzati materiali tradizionali, intonaci naturali senza cemento all’esterno e all’interno, infissi e materiali che minimizzassero le dispersioni termiche. In entrambi i fabbricati sono stati installati sui tetti pannelli solari per produrre acqua calda unicamente tramite fonti rinnovabili.

L’agriturismo, gestito principalmente da Federico Osti, figlio di Paolo, svolge sia attività di ospitalità che di ristorazione, degustazioni e vendita dei prodotti aziendali. La scelta delle materie prime per la ristorazione è esclusivamente di ingredienti di prima scelta prodotti in azienda o a chilometro zero per contribuire a ridurre le emissioni di CO2 e aiutare l’economia locale.

SOSTENIBILITÀ E FUTURO

Per una sempre maggiore sostenibilità, negli ultimi anni i nuovi vini prodotti così come alcuni di quelli storici dell’azienda sono stati imbottigliati con l’utilizzo di bottiglie più leggere per ridurre il consumo di energia necessaria alla produzione del vetro e nei trasporti. Inoltre, tutti i prodotti acquistabili direttamente sul sito web aziendale vengono spediti con l’utilizzo esclusivo del packaging Nakpack realizzato interamente in cartone (per l’80% carta riciclata) e prodotti tramite processi certificati per la minimizzazione degli sprechi.

Seguendo la stessa filosofia improntata al massimo rispetto per l’ambiente, l’azienda ha in progetto di dotarsi di un impianto fotovoltaico per soddisfare autonomamente gran parte del proprio fabbisogno di energia elettrica attraverso fonti rinnovabili. Per limitare l’impronta idrica dell’azienda fino dai tempi della costruzione viene utilizzato un sistema di recupero e di accumulo dell’acqua piovana destinata unicamente all’utilizzo agricolo. L’azienda sta operando per certificare ufficialmente tutto l’impegno che da sempre dedica a produrre vino di qualità con lo sguardo alla sostenibilità e inserire nelle etichette dei propri prodotti le certificazioni che più si allineano alla sua filosofia, comunicando direttamente il proprio contributo ad un mondo sempre più green.

Ponendosi come obiettivi la sostenibilità, le pari opportunità e l’integrazione di persone extracomunitarie, nella gestione dei propri dipendenti Torraccia di Presura ha sempre cercato di selezionare personale locale, anche multietnico, e con percentuali pressoché paritarie tra uomini e donne. Tutto il personale è sempre stato assunto con la qualifica adeguata alle mansioni svolte e l’azienda ha sempre provveduto a proprie spese ad assicurarne l’adeguata formazione. .